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Carciofo Bianco di Pertosa presidio slow food

I produttori del Presidio coltivano il carciofo bianco di Pertosa ad Auletta, a Caggiano, a Pertosa e a Salvitelle
Alcuni campi ricadono nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.


Il Carciofo Bianco di Pertosa è di colore verde tenue, è privo di spine e presenta infiorescenze picali rotonde. 
E' inoltre contraddistinto da delicatezza, fragranza e dolcezza, peculiarità che lo rendono unico.

Il prodotto fresco viene raccolto da metà Aprile a fine Giugno circa. 

I trasformati del carciofo bianco sono: carciofo sott'olio extra vergine di oliva e patè di carciofo.

RICETTA

    Zuppa di Carciofi Bianchi di Pertosa

Ingredienti: una decina di cubetti di pancetta, mezza cipolla, una generosa manciata di fave, un mazzetto di asparagi, 2 carciofi bianchi, 2 patate, olio EVO, sale.

Procedimento:

Affettare la mezza cipolla, sgusciare le fave, pulire i carciofi bianchi solo dalle foglie più esterne e tagliarli a spicchi, pelare e pulire le patate riducendole a cubetti, recuperare la parte più tenera dei gambi di asparagi oltre all'estremità.

Far soffriggere in un tegame l'olio ed aggiungere le cipolle, i carciofi, le fave, gli asparagi e le patate. Aggiungere generosamente acqua ad un livello più alto rispetto al solo ricoprirle, aggiustare di sale e far stracuocere dopo bollitura per più di un'ora.

Fai riposare un po' la zuppa e poi versala nei piatti condita con un filo di olio EVO a crudo.

Servita con del pane bruschettato diventa davvero un piatto unico. 

Dott. Marco Barone

Parole chiave: ricetta, carciofo, pertosa, cucina, terapia, farmaebenessere, slow food

Sudamina, Caldo e macchie cutanee

La sudamina o miliaria 

Con il caldo e l'aumento delle temperature sulla pelle dei nostri bambini ma anche di alcuni adulti può verificarsi un fastidioso fenomeno, la miliaria, comunemente conosciuta come sudamina.

La sudamina si presenta con la comparsa di un'eruzione più o meno pruriginosa su gran parte del corpo. Tale reazione infiammatoria è causata dall'ostruzione delle ghiandole sudoripare che non riuscendo più a svolgere al meglio il loro lavoro si infiammano.

La sudamina viene suddivisa comunemente in tre tipologie a seconda di come si presentalo le macchie cutanee. 

La sudamina rubra è la forma più comune di questa malattia e si presenta con la formazione di vescicole puntiformi pruriginose che rendono la zona colpita arrossata e ruvida.




Esiste poi la sudamina o miliaria cristallina che riguarda le aree più superficiali e manca spesso il prurito ed il rossore.

Il terzo tipo di sudamina è la miliaria profonda, la forma più grave della patologia che si presenta con papule rosse di grosse dimensioni che possono portare dolore e bruciore e sfociare nella formazione di piaghe cutanee.

Prevenzione e Cura 

Poiché l'insorgenza della patologia è da imputare principalmente al blocco dei condotti sudoripari è importante evitare di indossare abiti antitraspiranti e cercare di passare le ore del giorno più calde in ambienti freschi e prevalentemente non umidi.




Essendo una patologia a carattere infiammatorio spesso caratterizzata da prurito intenso, l'utilizzo di antistaminici risulta utile a livello sintomatico per ridurre il prurito mentre prodotti a base di cortisonici, oltre a diminuire il prurito, combattono l'infiammazione sebbene non siano sempre indicati in caso di infiammazione estesa.

Prodotti come polveri aspersorie a base di mentolo, possono risultare utili a livello sintomatico perché in grado di alleviare il prurito, ma sono controindicate perché, tendendo a ostruire i dotti sudoriferi, rischiano di peggiorare il quadro clinico. 

La terapia farmacologica riveste un ruolo limitato nella cura della sudamina se non se ne eliminano i fattori scatenanti.

Associazione "Farma e Benessere"
scrivici su farmaebenessere@libero.it 

Parole Chiave: sudamina, immagini, cura, terapia, cause

Dott. Marco Barone - Farmacista - Marketing Manager

Parole Chiave: benessere, prevenzione, azienda, marketing, consiglio, farmacia, medicina

L'acqua marina!

Quando pensiamo alla nostra estate, ci vengono in mente tante cose: le vacanze con gli amici,il sole cocente, il profumo di grigliate all'aperto, al tanto relax, ma sopratutto pensiamo al mare, al nostro caro mare.

Amato da tutti, il mare, rappresenta non solo la parte più rilassante della nostra vacanza ma ha dei benefici sul nostro corpo.

Le sue importanti proprietà infatti sono tante:

Grazie alla presenza di sodio,rame,zolfo migliora la pelle ,ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche ed è indicato quindi per eczemi ed eritemi della pelle.
Combatte la ritenzione idrica e favorisce la perdita di peso ,lo iodio infatti può sbloccare il nostro metabolismo.

Addio anche agli inestetismi della pelle e ai dolori reumatici con la sabbia e le alghe attraverso dei massaggi che possiamo effettuare in riva al mare.
La lucentezza della nostra pelle, grazie alla continua ossigenazione dei tessuti.

Il consiglio quindi è solo di munirvi di una giusta crema protettiva per poter assorbire tutte queste proprietà. Di seguito un breve elenco delle più belle spiagge d' Italia.




  • Cala Bianca nel Cilento, 
  • Cala Violina, vicino Scarlino, 
  • Cala delle Caldane al Giglio,
  • Su Giudeu e Cala Goloritze in Sardegna,
  • Scala de Turchi e Cala Rossa in Sicilia, 
  • Cala Matano alle Tremiti 
Punta Pizzo in Salento
Ufficio Stampa
Farma e Benessere

Il senso del Volontariato Associazione Farma e Benessere

Il volontariato costituisce “un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali o, detto altrimenti, un paradigma dell’azione sociale riferibile a singoli individui o ad associazioni di più individui”. 

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Esso rappresenta “un modello fondamentale dell’azione positiva e responsabile dell’ individuo, che effettua spontaneamente e gratuitamente prestazioni personali a favore d’altri individui ovvero d’interessi collettivi degni di tutela da parte della comunità”. 
Questa la definizione di volontariato data dal C. cost., n. 75/1992; questa, come altre leggi (v. Legge- quadro sul volontariato 11.8.1991, n. 266) e testi sull’argomento, possono definire cosa sia il volontariato, spiegare quali strutture sono considerate non profit e quali no, dare tutte le informazioni necessarie, ma nessuna legge e nessun testo possono dire realmente quale sia il senso del volontariato, cosa spinga tante persone a dedicarsi ogni giorno agli altri. 

Forse, per seguire uno dei più bei comandamenti di Gesù: “amerai il prossimo tuo come te stesso” o, ancora, “tutto ciò che farete anche solo al più piccolo dei miei fratelli, lo avrete fatto a me”? 
Dire questo, però, non basta o addirittura è errato, perché molte sono le associazioni di volontariato laiche e molti sono i volontari non cattolici cristiani che prendono la via del volontariato per realizzare se stessi con l’aiutare i meno fortunati. 

Centinaia di migliaia di persone, tutti i giorni, dedicano alcune ore del proprio tempo ad attività volontarie che hanno al loro centro la presa in carica di situazioni difficili, la cura di beni di interesse generale, il sostegno a persone in stato di sofferenza, di fatica, di solitudine. 

Il volontariato, nella sua nuda essenza e nella sua solida sostanza, è forse questo? 

Ma di cosa si tratta veramente?

il volontariato è il farsi carico di qualcosa che nessun altro cura con lo stesso spirito disinteressato, con la stessa forte ma gratuita motivazione. 
A un tale nucleo vitale e irriducibile dell’esperienza di volontariato si collegano, in genere, rami ulteriori: altre esperienze associative, organizzazioni no profit o imprese a vocazione sociale, servizi pubblici, istituzioni, enti, che col volontariato collaborano. 
Ma è quel nucleo vitale a fare la differenza: lì si realizza il senso e si custodisce la natura dell’azione volontaria. 

Perché si diventa volontari?
 
Per amore del prossimo. Per amore del mondo o forse anche per amore di sé, per uscire dall’isolamento e potersi confrontare con l’altro, il diverso alla ricerca di una comunicazione feconda per entrambi. 
Le ragioni possono essere molteplici, forse una per ogni persona impegnata nel settore. 
Per ragioni politiche, per insofferenza verso i vuoti lasciati dalla comunità sociale, dalle istituzioni, e, quotidianamente, dal proprio ambito familiare. 
Tra i criteri comunemente utilizzati nel definire l'azione volontaria, occupa un posto di rilievo quello della gratuità, intesa in senso negativo come assenza di retribuzione per le prestazioni del volontariato ed in senso positivo come atteggiamento etico che privilegia il fine solidaristico ed altruista rispetto a quello utilitarista. 

I volontari devono continuamente chiedersi perché fanno certe cose, perché dedicano tanto tempo all'impegno gratuito, in fondo devono chiedersi chi glielo fa fare? 

Infatti la vera differenza insita nell'azione volontaria è la spinta motivazionale, è il Perché. 

Le persone arrivano all'impegno volontario per tante strade ed in tanti modi diversi, ognuno ha le sue ragioni che vanno valutate e non nascoste: molti giovani si avvicinano con la speranza di un lavoro (chi può giudicare di fronte ad un problema così drammatico e diffuso?), altri per la ricerca di amici, altri di senso per la propria vita; le persone anziane hanno e portano tanti e vari motivi per arrivare a fare volontariato. Ogni persona deve essere accolta per ciò che è, ma può essere aiutata a crescere nell'impegno. 

Ognuno ha i suoi tempi, le sue modalità, il suo livello di consapevolezza: l'importante è condividerlo e confrontarlo con quello degli altri, dalle persone vicine, a coloro che in altri contesti hanno fatto le stesse scelte.
 
Certamente, quali che siano le motivazioni, il volontariato diventa essenziale nella società odierna in cui il sistema del welfare è insufficiente. 

Voler assicurare il benessere solo con le leggi è una assurda pretesa, perché le istituzioni, per quanto vicine ai bisogni, non possono certo soddisfarli tutti. 
Al di là della legge e di quanto essa possa offrire, è necessaria una presenza continua, un conforto, una amicizia che possa rassicurare . 
Dalla riflessione sulla realtà di disgregazione ed abbandono causata dalla crisi del welfare state, si delinea sempre più nitido il progetto di servizio alla società, per risanarla e colmarne le carenze.